Lavoro – Ritenute d’imposta sui redditi prodotti all’estero

Capita spesso che nonostante la residenza estera il proprio reddito venga tassato in italia dal sostituto di imposta cosa fare?

Il caso pratico e’stato quello di un dirigente il quale presta attività lavorativa in sedi estere e che, pertanto, non risulta fiscalmente residente in Italia. Quale reddito deve essere tassato con ritenuta alla fonte,  il solo reddito prodotto in Italia, escludendo la parte di reddito relativa ai giorni trascorsi all’estero, o entrambi?

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con la risposta n. 36/2020 in merito all’imponibilità dei redditi di lavoro prodotti in Italia da un lavoratore non fiscalmente residente nel territorio dello Stato 

Secondo il TUIR, sono imponibili in Italia solo i redditi derivanti da attività lavorativa prestata nel territorio italiano.

 

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’imponibilità dei redditi di lavoro prodotti in Italia da un lavoratore non fiscalmente residente nel territorio dello Stato con la risposta n. 36/2020

Secondo il TUIR, sono imponibili in Italia solo i redditi derivanti da attività lavorativa prestata nel territorio italiano.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per determinare il reddito di lavoro dipendente imponibile in Italia occorre fare riferimento al rapporto tra il numero di giorni durante i quali la prestazione lavorativa è svolta nel nostro Paese e il periodo totale che da diritto ad ottenere la retribuzione, precisando che il numero di giorni indicati al numeratore e al denominatore devono essere individuati con criteri omogenei, al netto delle festività, week end e ferie (vedi circolare n. 17/E/2017).

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