1. Il rischio dell’“ambiguità fiscale”

Molti italiani che si trasferiscono all’estero non si iscrivono all’AIRE e pensano che basti vivere fisicamente in un altro Paese per non dover più avere rapporti fiscali con l’Italia.
Non è così semplice.
Se rimani iscritto all’anagrafe italiana, anche se vivi e lavori all’estero, per lo Stato potresti ancora essere considerato fiscalmente residente fiscale in Italia e subire richieste di pagamenti per tasse evase.
2. AIRE è solo burocrazia?
L’iscrizione all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) è spesso vista come un passaggio noioso. In realtà è un elemento fondamentale in Italia per allineare la propria posizione fiscale e amministrativa.
In assenza di iscrizione AIRE:
l’Italia può presumere la residenza fiscale in Italia,
potrebbe chiedere di dichiarare anche i redditi prodotti all’estero,
potrebbe iniziare una situazione di doppia imposizione o contenzioso tributario per giustificare a posteriori la mancata dichiarazione che non è evasione!
3. Dove si pagano le tasse davvero?
La Convenzione contro le doppie imposizioni (DTA), indica quali redditi rientrano nell’accordo fra Italia e UK e come trattarli. Ma attenzione: questo principio vale solo se si puo dimostrare di essere fiscalmente residente all’estero.
Senza AIRE, questa dimostrazione in Italia non è impossibile ma è più complicata.
4. Iscrizione AIRE: meglio tardi che mai
Chi vive all’estero da oltre 12 mesi dovrebbe iscriversi all’AIRE. Se non l’ha fatto in tempo, è possibile valutare un’iscrizione retroattiva.
Questo può aiutare a evitare problemi con l’Italia anche a distanza di anni.
5. Non c’è un automatismo
Trasferirsi, affittare una casa in UK, aprire un conto corrente: tutto questo non basta a interrompere i legami fiscali con l’Italia.
L’Italia guarda tre criteri principali:
- residenza anagrafica
- domicilio (interessi personali e familiari)
- dimora abituale
Se uno di questi è in Italia, anche in parte, può esserci un rischio fiscale.
6. In sintesi: serve chiarezza, non solo buoni propositi
L’AIRE serve in Italia a dimostrare in modo formale dove si vive e dove pagare le tasse.
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